Itivuttaka

La Sezione Delle Triadi

93.

Questo è stato detto dal Beato, è stato detto dall’Arahant, e così ho sentito: “Monaci, vi sono questi tre fuochi. Quali tre? Il fuoco del desiderio bramoso, il fuoco dell’avversione, il fuoco dell’ignoranza. Questi, monaci, sono i tre fuochi.”

Il fuoco del desiderio bramoso brucia in un mortale
eccitato, affascinato
dai desideri dei sensi;
il fuoco dell’avversione, in una persona malvagia
e assassina;
il fuoco dell’ignoranza, in una persona ottusa
che ignora
il nobile insegnamento.
Non penetrando mentalmente questi tre fuochi, le persone
—credendo ad un sè—
non si liberano dalle catene di Mara,
aumentano le schiere dell’inferno,
i ventri degli animali, dei demoni,
il reame degli spiriti famelici.
Invece coloro che, giorno e notte,
seguono
gli insegnamenti
del Perfettamente Risvegliato,
estinguono il fuoco del desiderio,
costantemente percepiscono il pericolo delle impurità.
Essi, eccellenti persone,
estinguono il fuoco dell’avversione
con la buona volontà,
e il fuoco dell’ignoranza
con la saggezza che conduce
alla retta visione.
Essi, i saggi, notte e giorno,
avendo estinto [i fuochi],
avendo, senza residuo,
compreso la sofferenza,
sono, senza residuo,
completamenti liberati.
Essi, i saggi, con la acuta saggezza
la nobile visione,
la perfetta conoscenza,
conoscendo per esperienza diretta
la distruzione della nascita,
non vanno incontro a future rinascite.